Home » Bookstore » Un buffetto a Papa Francesco - Giuseppe De Leo

Un buffetto a Papa Francesco - Giuseppe De Leo

Un buffetto a Papa Francesco  - Giuseppe De Leo - Europa Edizioni

Titolo: Un buffetto a Papa Francesco
Autore: Giuseppe De Leo
Collana: Edificare Universi
Pagine: 72
Prezzo: 9,50
Ebook: 5,49
Isbn: 9788868548469

Formati

È una lettera aperta, quella che Giuseppe De Leo indirizza a Papa Francesco, 266° Papa della Chiesa Cattolica. L’autore chiarisce subito le proprie posizioni: non è un uomo di fede, ma un laico autentico, vero. Tuttavia, come il titolo stesso suggerisce, il tono dell’intera missiva è lieve, leggero, mai stridente e mai distruttivo. Ci sono critiche e domande, contestazioni e suggerimenti, ma sempre con grande educazione e rispetto. Leggendo, si ha la sensazione di assistere ad un dialogo tra persone intelligenti che mettono sul tavolo le proprie idee. Naturalmente, il contenuto della lettera affronta i temi religiosi, spingendosi fino al tentativo di razionalizzare quei concetti che ormai, a quindici anni dall’ingresso nel terzo millennio, non possiamo più accettare come una realtà dogmatica. Ingerenza ed incoerenza, inadeguatezza dei comportamenti dei ministri religiosi, speculazioni e disastri economici, tutto viene affrontato con grande lucidità e, probabilmente, nella speranza che una singola voce del popolo riesca a smuovere qualcosa, fosse anche soltanto di un millimetro. Sarebbe un gigantesco passo avanti per tutti noi.
«Chi viene a Roma per il prossimo Giubileo, non può lavarsi la coscienza, non diventa pulito e puro. Deve scontare la pena e risarcire coloro a cui ha fatto del male! Se vuole, può chiedere anche perdono.»


Giuseppe De Leo è nato a Messina il 27 novembre 1937 dove si è laureato in Lingue e Letterature straniere. Ha insegnato lingua francese e inglese a Roma dove si è poi laureato in Medicina e Chirurgia. Attualmente è un medico in pensione. Ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie “Stracci dall’inconscio” (1985); il romanzo “La pelle bloccata del camaleonte” (1990); “La Carta Costituzionale riveduta e corretta dal nonno Giuseppe”; “Che diavolo di nipotina”, una seconda raccolta di poesie “Stralci d’amore” (Irda Edizioni) e altri progetti sono in procinto di stampa. Canta, balla discretamente, scrive e continua a scrivere.