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La setta angelica - Gaetano D'Andrea

La setta angelica - Gaetano D'Andrea - Europa Edizioni

Titolo: La setta angelica
Autore: Gaetano D'Andrea
Collana: Edificare Universi
Pagine: 182
Prezzo: 14,90
Ebook: 5,49
Isbn: 9788868541866

Formati

La Setta Angelica è un’associazione segreta di preti e di donne di Chiesa, vergini, belle e sensuali, fondata, presumibilmente nel 1870, da un monaco domenicano nel comune di Cammarata ed esportata nel confinante comune di Alia. Per mezzo del confessionale i preti reclutavano donne giovani, vergini, belle e seducenti, per intrattenerle in erotiche relazioni. Le inducevano a credere che fare sesso con loro non era peccato perché in realtà era con il Signore che si congiungevano anche se a penetrarle e godere era il prete. L’associazione mantenne la sua segretezza sino al giorno in cui una ragazza ventenne, tale Rosalia, che aderiva alla setta e s’intratteneva in sessuali rapporti con il prete che più degli altri l’aveva intrigata, fu costretta ad abortire per evitare ad entrambi lo scandalo e a lei e alla sua famiglia la vergogna e il disonore.
Dopo l’aborto, come impazzita, iniziò a narrare in pubblico la sua sventura e a svelare l’esistenza della Setta. Per farla tacere la fecero arrestare e rinchiudere in una lurida segreta delle carceri mandamentali di Termini Imerese buttando la chiave nel profondo pozzo delle dimenticanze. Rinchiusa e dimenticata la sua vita si spense lasciandosi alle spalle tragici eventi, come il suicidio delle sette novizie del convento che un mattino si buttarono a testa in giù dall’alto del campanile della Matrice e di molte altre donne intrigate nelle pratiche erotiche della Setta e di alcuni padri e mariti cornuti che non avevano resistito al disonore ed alla vergogna.
Gaetano d’Andrea è stato militante e dirigente del PCI, membro della segreteria della federazione di Termini e delle Madonie e della direzione provinciale della federazione di Palermo. È stato sindaco di Alia per tre legislature (1988-2002), componente della commissione provinciale di controllo di Palermo (1975-1979) e del comitato di gestione della USL 58 (1982-1989). Ha inoltre ricoperto la carica di presidente dell’assemblea dell’USL 54 di Lercara Friddi, e collaborato con «l’Unità» e «L’ora». È autore delle opere narrative: I ragni di latta, Armando Siciliano, Messina (opera insignita del premio letterario omaggio agli Anguillara, Capranica 2008); Gli smaniosi, IPE, Palermo (insignita del premio letterario “Sotrium 2009 e menzione d’onore con mini Gold Cup); della silloge poetica Ho bruciato il mio tempo, IPE e di Piazza Bagni.